|
I racconti di Anacleto
Ho fatto il pieno di Turchia, via mare, via terra e cielo (Cipro turca,Cappadocia,Costa Ovest, Istambul ecc.).Vorrei rimanere per un'altra stagione ed approfittare ancora dell'ospitalità dei turchi, ma mi sono convinto che è meglio tornare verso l'OCCIDENTE.
Con rammarico devo ammettere che non ho trovato molti afezionados pronti a seguirmi così lontano (sarrano i costi aerei , i pregiudizi) cosicchè il programma di navigazione per la stagione entrante prevede che a settembre riporto la barca nel suo porto d'armamento (Trieste).
Ripercorrerò...mestamente( si fa per dire) rotte già battute: Cicladi meridionali, Peloponneso,Grecia Ionica, Albania, Montenegro,Croazia.
Mestamente perchè , appunto è un ritorno , non solo una partenza.
Sarrebbe più romantico poter....
DIRE BASTA" e PARTIRE oppure
MOLLARE GLI ORMEGGI E SPARIRE
Ripartire per tornare ...a casa sembrerà meno affascinante , ma darà pure le sue soddisfazioni.Ho sofferto troppo quest'inverno con la barca lontana, abbandonata sola in un porto dell'Asia Minore. Per fortuna che la tecnologia in parte lenisce la sofferenza della lontananza : con il localizzatore satellitare installato vengo messo a conoscenza in tempo reale degli eventuali spostamenti della barca o delle possibili "visite" fatte al suo interno.
In questo periodo, come sempre, sono in piena "campagna acquisti" in modo che quando inizierranno le... feste (da Rodi il primo maggio), avrò già preordinato per tutta estate i turni degli amici che mi accompagneranno da Rodi (e dalla Turchia) fino a Sistiana Mare (Trieste).
E' sempre un'occasione per conoscere amici nuovi da tutta Italia e per consolidare vecchie amicizie.
Ed è sempre un'avventura nuova: la navigazione è comunque un'incognita che può nascondere l'insidia dell'imprevedibile, sia sul versante della situazione meteorologica come pure (e forse ancor più) sul versante del cangiante ed instabile umore del genere umano.
La vicissitudini del marinaio sul mare sono da sempre una metafora della vita, una vita piena d'ansia nell'affrontare (e rispettare)sia i marosi della natura esterna a se stesso ed al proprio guscio galleggiante che di quelli della natura interna ad ognuno di noi.
Anacleto (velanchio.it)
|