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I RODIOTI PDF Stampa E-mail

I Racconti di Anacleto 

Mi trovo a Rodi, con la barca sui trampoli...per i programmati e rituali lavori di primavera.

La scoperta di questa città e di questa isola è stato un bell'inizio di stagione, dopo l'abbuffata di Turchia dell'anno scorso.

Prima di tutto per il clima:ci troviamo quasi alla stessa latitudine  di Lampedusa!

Rodi poi  è la più italiana tra le grandi isole greche!!

Non solo perché è stata sotto il dominio italiano per più di 40 anni (dal 1911 alla seconda guerra mondiale), per cui molti parlano italiano (soprattutto gli anziani),ma anche perché, tuttora, ci abitano e lavorano molti italiani, transfughi dalla madre patria.

E i greci locali sembrano abbiano una venerazione per noi italiani, pare  per quanto di buono dobbiamo aver fatto nel quarantennio di recente occupazione. Insomma mi sento a casa mia, tanto che ho festeggiato  qui la Pasqua: quella Ortodossa quest'anno coincide nel calendario con quella Cattolica. La  Pasqua Ortodossa ha fascino spettacolare-folcroristico oltre che religioso: i greci sono molto più sinceramente religiosi e praticanti di noi. Un gioso assemblaggio tra  sacro e profano : processioni , canti, fuochi d'artificio, grande abbuffate popolari. Ma all'ora della funzioni tutto si ferma .I negozi chiudono,chiusi i ristoranti, bloccate le strade...tutti all'Egglesia .La partecipazione popolare è totale. Anche noi siamo stati contagiati  dal clima ,meglio dire...gentilmente trascinati in piazza davanti alla Cattedrale, anche noi con il nostro bel lumino acceso,dopo che tutti i ristoranti interpellati per una cena ci hanno chiuso letteralmente le porte, asserendo che ormai quella era l'ora di andare in Chiesa.

Una bella parentesi ai soliti problemi di manutenzione  e di controlli " tecnico-burocratici" della barca, tanto da farmi ben ricordare che la mia barca batte ancora bandiera greca. Ma tant'è, a Rodi come a Corfù trovo anche qui l'Ingegnere Nautico  che si è laureato a Genova e che quindi parla correttamente l'italiano.
Ma per il Primo maggio tutto deve essere pronto per un'altra ed ultima crociera sulla costa Turca e su alcune delle isole del Dodecaneso, prima di riprendere la rotta verso occidente  (Cicladi Meridionali, Circumnavigazione in senso orario del Peloponnesoe, Grecia Ionica,) e quindi verso Nord  lungo la costa orientale dell'Adriatico  (Albania,Monteenegro,Croazia).. Dopo qualche migliaio di miglia arriveremo...lentamente, a fine stagione, ...lassù a Trieste , meglio nella bellissima baia di Sistiana.

Anacleto (velanchio.it) 

 
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