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XXII GIRO D'ITALIA
Monday 28 June 2010

XXII GIRO D'ITALIA A VELA AL VIA SABATO 19 GIUGNO

CINO RICCI: PIÙ TAPPE E SI PARTE DALLA SLOVENIA

Partenza dalla Slovenia, a Portorose, e arrivo a La Spezia. Sarà il Giro d'Italia a vela più lungo e impegnativo della storia, con dieci equipaggi al via, pronti a cinque settimane di regate e navigazione per attraversare tutto l'Adriatico, lo Ionio e il Tirreno.

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L'evento è iniziato sabato 19 giugno a Portorose, la principale cittadina turistica della Slovenia per approdare poi a Muggia (Trieste), domenica 20 giugno. In totale di ventiquattro tappe per raggiungere La Spezia il prossimo 24 luglio.

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A portare anche quest'anno i colori dello YCP ci sarà il nostro Nicola a bordo dell'imbarcazione Sardegna nel ruolo di prodiere in equipaggio con il grande Franco, Osvaldo,Daniela, Federica e Giovanni.
 

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"<<...Cinque giorni di regate emozionanti....a Portorose, Trieste e a Ravenna....>> ha commentato Nicola e aggiunge <<.. la cosa più bella che questa esperienza che mi lasciato è stata l'atmosfera che ho vissuto assieme agli altri equipaggi all'interno del Villaggio. Ho conosciuto persone speciali e di grande umanità. Dai professionisti della vela alle persone comuni come me con i quali ho condiviso la passione di questo meraviglioso sport. Un particolare ringraziamento va a Paola e a Luca per averci fatto da supporter con le loro "cure">> e aggiunge <<.. e un grazie al grande Amico Franco...>>

Link al sito ufficiale del Girovela 2010 

 
Dal diario di bordo di Roby
Monday 28 June 2010

Riportiamo di seguito il diario di bordo del nostro mitico Roberto Ferro che naviga in solitaria nelle acque Croate:

data26 giugno 2010 21.14

NON SO PIU' COSA DIRE STO TEMPO DE M....
GA R. I C....
ADESSO PARE CHE EL GHE MOLA
SPEREMO BEN
ADESSO NONOSTANTE NA SERIE DE ROGNE...
LOG CAPUT
E PASIENSA
ADESSO SE GA MESSO ANCA EL FRIGO
MANCHERA' EL GAS .....SPEREMO BEN
E ROBA CHE CORRE PAR MARE E CHE TE VIEN DOSO
APPROPOSITO SO RIVA' LO STESO A ROGOSNICA
30 MT DE CAENA SU 6 7 MT. DE ACQUA ME PARE CHE BASTA
COMUNQUE PAR MI NO FA ON C-------
ANCHE SEL METEO DISEVA TEMPORAI QUA' TEMPORAI LA'
MA..................
DOMAN PROVO SENTIRE SE TROVO ON FRIGORISTA MA GO PAURA SE DOMENICA E............
VEDAREMO CASO MAI LUNI
E TI COGO NO TE ME IUTI (E CON LA CARNE COME EA METEMO GRAZIE SCRIVAME)
SE SENTIMO TOSI
BYE ROB STRAF


data23 giugno 2010 21.39

stamattina parto con genaker da silba ma dopo 10 minuti sta cancara de bora me lo fa mettere so de corsa
dopo la rompe i c... con raffiche a 30 nodi
tentativo di andare a mangiare dentro isto nord
se........ via de corsa muinei allora me vien in mente na baietta che gavevo dito bisogna che me la ricordo in caso de bora e
via la se dedrio zampuntel na magnadina tranquia e on soneto de 35 minuti e...........altra raffica
allora tiro su e parto dopo gnanca 15 minuti moa tutto e finalmente maistro e mi....
genakewr e in do ore e meso arrivo al molo de rava finalmente i panei comiscia a fare e loro dovere (col soe)
adesso par almanco 4 5 giorni sara' beo almanco se non cambia idea
alla prossima
bye rob straf

data22 giugno 2010 22.24

anche el quarnerolo se nda' <
a dire la verita' el se sempre sta' peso del quarnaro ed e' vero
comunque con 25 nodi el se nda'
adesso pare vegna el beo
massimo ho conosciuto un altro massimo te contaro'
doma vedaremo bye rob straf

22 giugno 2010 00.14
 
ERA ORA
HO RECUPERATO LA TUA EMAIL EW QUELLA DI CHIARA GLUCA FILIPPO ECC.
LE AVEVO SUL COMPUTER A CASA
MAX ME LE HA MANDATE
IO HO GIA' SCRITTO QUALCOSA DI QUESTI GIORNI
PURTROPPO L'ULTIMA ERA BUONA SOPRATUTTO PER IL NS GRUPPO FUTURO
PROVA A FARTELA DARE DA MASSIMO EVVIVA E' L'ULTIMO A CUI L'HO SPEDITA OGGI POMERIGGIO
CI SENTIAMO PER EMAIL
A SE QUALCUNO VUOLE CHIAMARMI QUESTO E' IL NUMERO CROATO CHE TENGO VIVO
00385 98 9768948
BYE ROB STRAF

P.s. Avviso ai naviganti: Per poter apprezzare e sopratutto capire cosa ci scrive Roberto bisogna innanzitutto conoscerlo come Grande Velista e Grande Uomo con i suoi difetti e con i tantissimi pregi che ognuno di noi ha saputo cogliere....... a buon intenditore....

 

 
GRAND SOLEIL TROPHY
Monday 28 June 2010
GRAND SOLEIL TROPHY S.GIORGIO-IZOLA DEL 12-13 GIUGNO 2010

A questo trofeo c'ero... con il mio 37 NAIADI a vele bianche a sfidare i guru del Cantiere del Pardo, tra cui Sagola, Scorpio, Oscar + che si è aggiudicato il Trofeo. Ma noi...temerari marinai ....di Malvasia non ci siamo minimamente lasciati influenzare da questi nomi, abbiamo fatto la nostra regata, facendoci la pasta col tonno all'ora giusta del languorino....e ben annaffiata di chardonnay.

foto055.jpg

L'equipaggio...Renato SARTI (timoniere) Paolo COSTANZO (randista e chef) Paolo ZAMBROTTO (tailler e tattico) Daniele  CODOGNO (prodiere) Luca CARTURAN (tailler albero)

Grazie a questo risultato centrato!! Prima manche 2° di classe III davanti a NUVOLA armato da regata.

Il risultato è stato festeggiato con degna serata nella bella località di IZOLA con ottimo pesce e l'immancabile malvasia.

Il giorno dopo ci vede un po' offuscati ma...agguerriti a strappare il primo posto a NUOVOLA che è la barca da battere e lo teniamo costantemente sotto controllo. Dopo un paio di virate ci portiamo davanti all'avversario che non vuole cedere nulla al caso.

naiadi2.jpg

E' un continuo controllo che ci vede perdere il passo per poi riprendere la prima posizione.

Peccato che alla boa di Grado il vento manca (1/2 nodi) per noi è la fine!!) Il nostro avversario più leggero e con vele performanti ci supera con poca difficoltà. E' il vento ideale per lui. Issiamo il gennacher ma anche con questa manovra il nostro avversario piano piano ci da sempre più acqua!

Per fortuna il vento riprende fino a 11 nodi e voliamo al traguardo arrivando terzi di classe.

Renato

 

 
10° Trofeo Adriatico Meteor
Monday 28 June 2010

Il 10° Trofeo Adriatico Meteor si arricchisce di presenze femminili… e non solo! 

Chiara Volpato ed Elena Toniolo hanno deciso di tuffarsi nell'imminente 10° Trofeo Adriatico per confrontarsi in monotipia con i Meteor, sfruttando la pausa estiva del Campionato Minialtura che le vede protagoniste nell'equipaggio di "Sale", il Beneteau 25 portacolori dello Yacht Club Padova.

 chiara_e_elena.jpg

Per l'occasione gli amici armatori del Meteor "Moana" hanno messo la propria barca a disposizione della Flotta Meteor di Chioggia, affinché velisti provenienti da esperienze diverse possano testare la competitività e il divertimento che offre la Classe Monotipo più nutrita di Chioggia.

Le due donzelle però non saranno sole, avranno un timoniere d'eccezione: Roberto Mazzuccato, Armatore/Timoniere dell' X-35 Margherita che a fine agosto si confronterà con i più forti equipaggi della classe al Campionato Mondiale di Scarlino.

Il tempo per conoscere la barca e amalgamarsi nei ruoli è poco, ma l'obiettivo principale del gruppo è vivere questa nuova esperienza all'insegna del divertimento. La Flotta Meteor di Chioggia dà il proprio benvenuto al nuovo equipaggio e si augura di rivederlo ancora presente in future competizioni della Classe.

Ulteriori notizie e curiosità sulla Classe Meteor: www.meteorchioggia.it

 
Ale e Chiara ci raccontano la LVT
Wednesday 09 June 2010
Louis Vuitton Trophy, ancora i Kiwi sul tetto del mondo

A La Maddalena in Sardegna si è conclusa domenica 6 giugno la 3° tappa del Louis Vuitton Trophy con la vittoria di Fly Emirates Team New Zealand. Per Yacht Club Padova, Chiara Volpato e Alessandro Bagante erano presenti all'evento.

All'aeroporto di Olbia ci accoglie il mitico "Azzurra ‘83" fresco di restauro che ci introduce già nello spirito della competizione. Raggiunta La Maddalena ci dirigiamo subito verso l'ex arsenale militare, di recente totalmente ristrutturato in vista del G8 (tenutosi poi all'Aquila per i noti fatti). Si presenta come una splendida cittadella della vela, perfetta per ospitare eventi di prim'ordine. Sul molo principale vicino all'ormeggio degli ACC 5, un megaschermo domina l'ampia piazzetta dove il pubblico assiste in diretta alle regate con il commento tecnico dei cronisti coadiuvati dal "VirtualEye". Poco lontano sorge l'edificio vetrato a sbalzo sul mare dove i team consumano i pasti. Al centro della costruzione principale, una galleria di negozi (uno per ogni team) offre ai patiti dello shopping una miriade di capi tecnici marchiati dagli sponsor. In ordine sparso troviamo bar, ristorante e tavola calda per i visitatori, ma non ignorati anche dagli equipaggi, visto che li vediamo gironzolare qua e là in attesa del proprio turno di regate. Più a nord troviamo il loft con la veleria, l'area tecnica attrezzata per interventi e riparazioni alle barche, gli alloggi dei team e la sala stampa.

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L'entrata alla cittadella LVT è gratuita, ciò nonostante l'affluenza di pubblico ci pare scarsa anche se nel sito ufficiale si parla di 25.000 visitatori. Anche parlando con le persone presenti e con i commercianti dell'isola la delusione è evidente, tutti si aspettavano una maggior partecipazione. I media, TV pubblica in primis, non hanno dato risalto all'evento e il grande pubblico non ne era a conoscenza purtroppo. Molti non hanno capito la formula LVT, altri ancora lo confondono con la Louis Vuitton Cup, insomma, poca informazione e il risultato è, come per la recente 33° America's Cup dei multiscafi, un grande momento di vela archiviato un pò in sordina. E' un peccato perché ad oggi il LVT La Maddalena è la manifestazione velica più importante che l'Italia abbia mai ospitato e che oltretutto vedeva fra i partecipanti ben 3 team italiani (Azzurra, Mascalzone Latino e Luna Rossa). Erano presenti i più grandi velisti del mondo, per citarne solo alcuni: Torben Grael (ultimo vincitore della VOR), Paul Cayard, James Spithill (timoniere del trimarano BOR vincitore dell'ultima America's Cup), Gavin Brady, Francesco Bruni, Dean Barker, Tommaso Chieffi e tanti altri, campioni del mondo e campioni olimpici che difficilmente troveremo ancora tutti insieme in Italia.

Poco male, noi ci siamo, così affittiamo un gommone per la settimana e ci spostiamo nel cuore pulsante della LVT, il campo di regata, posto fra l'isola di Caprera, l'isola di La Maddalena e la costa sarda. Inutile dire che siamo in uno dei luoghi più belli al mondo, una cornice nell'arcipelago del Parco Naturale che dipinge paesaggi mozzafiato. Il campo di gara è eccezionale e, quando il Maestrale non è troppo esuberante, regala delle competizioni intense e spettacolari, molte disputate sul filo dei 22 nodi, il limite per la tenuta strutturale degli ACC.

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Durante le gare i potenti gommoni della Guardia Costiera scoraggiano qualsiasi avvicinamento all'area di manovra, ma nel pre-gara è possibile arrivare a pochi metri dalle barche ed ammirare da vicino armo, vele, attrezzatura di coperta e soprattutto i Team all'opera. La prima cosa che salta agli occhi è la mole della maggior parte dei membri dell'equipaggio (17 per barca), alti, larghi e grossi da far paura. I grinder frullano sulle manovelle apparentemente senza fatica, ma le forze in gioco per issare e cazzare vele alte 33 metri sono considerevoli. Venerdì manca ancora mezzora all'inizio delle gare e ci avviciniamo ad Artemis dove il baffo inconfondibile di Paul Cayard lo rende riconoscibile fra chiunque. Per un attimo tornano alla mente le regate del '92, quelle del Moro di Venezia, quando incollati al televisore chiedevamo a Cayard di battere America3 e portare la Coppa in Italia.

La partenza è il momento più emozionante, le barche issano il fiocco e si comincia a fare sul serio. Stridulo arriva l'avviso sonoro della barca giuria, 10' allo start. Inizia il duello e come due cavalieri d'altri tempi i tattici si studiano a vicenda. Si scrutano nei passaggi radenti, si osservano, quasi a voler leggere le intenzioni l'uno negli occhi dell'altro. Si cerca il punto debole dell'avversario, per sferrare il colpo vincente che regali il vantaggio sperato. Meno 4', le barche si affiancano l'una all'altra prua al vento per il dial up. Si innesca un confronto dove nervi saldi e sensibilità di timoniere e prodiere sono essenziali, a bordo regna il silenzio. Meno 2', si rompe il dial up, le grida adrenaliniche degli equipaggi riprendono e si fanno sempre più forti ed animate. Ogni uomo si sposta con movimenti rapidi e sincronizzati, il prodiere concentrato segnala con il braccio la distanza dall'avversario e dalla linea dello start. Meno 1', i giochi sono fatti. Il boma si contorce per lo sforzo sotto l'enorme tensione delle scotte ed emette un lamento sordo e prolungato, simile al barrito di un elefante, mentre la barca orza e raggiunge la massima velocità tagliando la linea allo zero preciso del count down. Grande LVT, questa è vela, questo è spettacolo.

La finale al meglio delle 5 prove è stata vinta da Fly Emirates Team New Zealand, "kiwi" comunemente soprannominati per l'omonimo simpatico volatile simbolo della loro terra. I russi di Synergy hanno dimostrato grande capacità e grande carattere, conquistando la finale a suon di vittorie ai danni di team più blasonati. Hanno dominato le prime 2 regate della finale e avrebbero vinto anche la 3° se all'ammainata in boa una drizza incattivita non avesse bloccato la discesa del gennaker. L'errore è costato caro ai russi, ha demotivato l'equipaggio che vedeva già la coppa sollevarsi verso il cielo e ha motivato invece i Neozelandesi che hanno ripreso mordente e ci hanno creduto fino in fondo vincendo tutte e 3 le rimanenti prove. Prossimo appuntamento con la LVT: Dubai, novembre 2010.

A. Bagante, C. Volpato

Per rivedere le regate e leggere le cronache http://www.louisvuittontrophy.com/

 
“SALE” AL TROFEO LEON
Monday 07 June 2010

Nuova occasione per metterci alla prova

Carissimi,

è un po' che non scrivo delle avventure veliche di "SALE", egregiamente sostituita dai miei compagni, che con grande entusiasmo hanno raccontato l'esperienza del team femminile al Campionato Primaverile di Chioggia.

Al termine del Trofeo Leon di Chioggia, ultima occasione di regata prima dell'estate, però, mi sento in "dovere" di scrivere anch'io, per ringraziare i miei cari amici delle splendide emozioni che mi stanno regalando.

Con un po' di presunzione, credo che chi legge conosca chi è "SALE", pardon, dovrei dire cos'è "SALE", ma per me è la mia bambina!!!

"SALE" è il nostro Platu Farr 25, cantiere Beneteau, con il quale da qualche anno ci cimentiamo in qualche impresa agonistica con tanto impegno e buona volontà ed una discreta crescita tecnica (anche se questo spetta agli altri giudicarlo!).

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Dopo la splendida avventura dei Mondiali di classe a Punta Ala, a cui ho partecipato l'anno scorso con i miei compagni di merende, Andre detto Buba, Alberto detto Arone, Davide detto Pizze e Nicola President, dopo un periodo d'incertezza, svampiti i fumi del mondiale che ci portavano a sognare Alicante nel 2010, siamo patiti con un nuovo progetto, che ha coinvolto, oltre ai soliti drogati di regate, cioè Nicola ed io, altre quattro splendide ragazze, piene di entusiasmo e passione per la vela.

Parlo di Elena P., divenuta anche coarmatrice della barca, Chiara, strappata alla Bagante's family nonché all'equipaggio di "Sissa", Elena T. e Isa.

E' partita così un'avventura nuova, con equipaggio a zero (o quasi) esperienza (io mi sono messa, finalmente, a fare la timoniera) e il povero Nicola che si è immolato a fare l'insegnante, team-menager, tattico, rompiscatole, moderatore delle intemperanze femminili, ecc. ecc., con l'ambizioso obiettivo di portarci al Campionato Primaverile S. Felice, a gareggiare nella classe minialtura.

E così è stato. Febbraio e marzo ad allenarci e poi, con trepidazione, ci siamo iscritti al campionato, prima regata e....primi in reale a pochi secondi dall'Este 24.

Incredibile. Vero che l'impegno e l'umiltà fanno molto, ma francamente un risultato così non me lo sarei mai aspettato.

Emozione a mille e una gioia enorme. Ma, come si sa, una rondine non fa primavera.

Infatti, già il w.e. successivo, un vento un po' più teso e un'onda più formata ha reso tutto molto più difficile. Soprattutto per me che non riuscivo più a sentire la barca come la settimana precedente.

E la debacle è arrivata l'ultimo w.e. di regate.

Le ragazze sono state bravissime, non hanno sbagliato nulla, ma né io né Nicola sentivamo la barca...grande delusione per un sesto posto ed anche un po' di preoccupazione...cos'ha la barca che non va?

E allora cominciano i lavori: consultati Tizio, Caio e Sempronio per capire se è un problema di sartiame, di vele, di scafo, lavora, gratta, regola, alla fine di riproviamo.

Al Trofeo Leon, valido come tappa del Campionato Minialtura, sono iscritti anche "Acquafredda", del nostro amico Gianluca e "Vizio". Siamo in tre B25 a confrontarci, con l'aggiunta dei due Este 24 "Maramao" e "Nonna Mirta".

Una buona prova per vedere se il nostro livello è cresciuto.

Le due giornate di vento leggero, senza onda, ci hanno senza dubbio favorito. Con vento leggero andiamo sicuramente molto meglio.

Le ragazze sempre bravissime e presenti hanno dato il meglio di loro.

Ma la cosa più emozionante è sentire che la barchina prende passo e comincia a correre, raffichina dopo raffichina, accelerando un po' per volta.

Maramao si rivela da subito imprendibile e noi rimaniamo a far regate su Nonna Mirta e soprattutto su Vizio, con ingaggi in partenza e lungo tutta la regata.

Giornata entusiasmante la domenica, che si rivela quasi un match race con Vizio, con battaglia a suon di ingaggi, incroci lotte per conquistare il lato buono, sempre nel massimo del fair play - alla fine due 360° a testa per pagare le rispettive penalità -.

Davvero un'esperienza entusiasmante e un divertimento assoluto, di cui ringrazio tutti i miei compagni di avventura.

Adesso si riparte con i progetti per l'autunno, alla ricerca di flotte di Platu25 con cui confrontarci, perché regatare in monotipia è davvero un'altra cosa!

Alla prossima.

Kekka.

 
2° RALLY DELLA LAGUNA
Monday 07 June 2010

2° RALLY DELLA LAGUNA, CACCIA AL BRICCOLONE

Due giornate indimenticabili!

Una serie di emozioni adrenaliniche ci hanno accompagnato per tutto il viaggio con un unico padrone di casa: il briccolone!

Gli elementi di contorno hanno garantito che la vittoria, al di là del risultato in termini di classifica, sarebbe comunque arrivata per tutti gli equipaggi: briccole qua e briccole là tra inseguimenti in poppa e in bolina, da venti quasi totalmente assenti a picchi da 10 nodi, percorsi da inventarsi metro per metro, un clima che migliore davvero non avrebbe potuto essere e una compagnia che ha regalato nuove amicizie e consolidato quelle di vecchia data...poteva non essere un successo?

Doverosa la citazione delle barche partecipanti, non me ne vogliano i membri dell'equipaggio lasciati nell'anonimato, attori protagonisti ai quali mi sentirei di dare l'oscar del briccolone.

Eta Beta, Marasca, Sabo di sera, Sissa, Wipi, Argo e Andre le nostre barche a darsi battaglia, ognuna secondo l'estro dell'equipaggio: chi lottava per il primato in classifica "rally", chi per la classifica "miglior senso dell'orientamento", chi per il primato nella classifica "maggior tasso alcolico nel sangue", chi per la classifica "miglior organizzazione" e addirittura chi per la classifica "maggior menefreghismo per qualsiasi classifica". Morale...abbiamo vinto tutti, come da previsione!

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Per non parlare poi dell'arrivo a Venezia: il benvenuto dal campanile di S. Marco fino a giungere alle Vignole dove siamo stati ospitati per cena e pernottamento...con le gambe sotto alla tavola, la persone di "peso" hanno tirato fuori il reale valore in campo dopo una giornata piuttosto impegnativa: ovviamente la competizione si è fatta più serrata ma a tenere banco sono stati il divertimento e la simpatia, elementi imprescindibili in questi momenti di socialità.

Mi rimane un solo rimpianto a questo punto...aver perso la prima edizione di questa fantastica veleggiata, che per un neofita come me, rimane una delle competizioni più poliedriche e divertenti alla quale abbia mai partecipato...il rally della laguna apre veramente le porte a chiunque e questa è la chiave vincente che rende onore e merito a Veladriatico, organizzatore della manifestazione al quale va tutta la mia stima ed affetto.

Ahinoi il rally, come da tradizione, riporterà sul Briccolone la targhetta della barca vincitrice (fosse per me, sebbene in questo caso controproducente, metteri i nomi di tutte le imbarcazioni): quest'anno al fianco di Marasca (vincitrice edizione 2009) sarà apposto il nome di Sissa, con mia somma gioia più che altro per il rischio scongiurato di perdere morosa e migliore amico in un colpo solo, ma il risultato ha riportato la serenità necessaria per averli fedeli al mio fianco fino alla prossima edizione...si spera!.

Non ho commentato il corso del rally per il semplice fatto che qualsiasi commento sarebbe riduttivo, la mia filosofia è "provare per credere!": invito chiunque sia interessato o anche solo incuriosito da questa veleggiata Chioggio-veneziana e Venezio-chioggiota ad unirsi al nostro gruppo per la prossima edizione...non vi deluderemo!

In ultima battuta tengo a fare dei ringraziamenti, in primis al mio equipaggio per avermi sopportato (non credo io avrei saputo fare altrettanto) ed in seconda battuta ad Ale Toson e Chiara per averci regalato questa esperienza davvero favolosa.

Buon vento a tutti e a presto.

Gianluca Bagante

 
Assicutannu u ventu
Tuesday 08 June 2010

La Compagnia delle voci erranti propone alla Vostra attenzione lo spettacolo teatrale :


Assicutannu u ventu

(inseguendo il vento) del nostro socio Max Ferrara.


max-ferrara.jpg 

Liberamente tratto dal libro " La mamma dei carabinieri" con adattamento teatrale simile a quello che veniva utilizzato dalle compagnie di musicanti ad inizio '900 in Italia nelle societa' contadine per allietare i matrimoni con narrazione e musiche.

Lo spettacolo, dalla durate di 90 minuti, narra la vicenda di Rosa, una ragazza vissuta in Sicilia nel 1940 che si innamora di un giovane carabiniere romano, Giovanni.

A quei tempi i carabinieri si potevano fidanzare solo dopo aver compiuto i 30 anni. Quindi le famiglie decidono per un fidanzamento in casa. Tutti in segreto preparano il fidanzamento.

Qualche anno dopo, un delinquente locale si invaghi' di Rosa e la rapisce. Questo atto, per le modalita' in cui avvenne, fu' interpretato dalla comunita' come una "fuitina" e siccome il fidanzamento non fu' mai ufficializzato, Rosa fu' costretta a sposare il suo rapitore.

Passarono gl'anni e Rosa, oramai vecchia, andava per le vie di Palermo a cercare il suo Giovanni.

Il caso volle che ando' ad abitare in via d'Amelio dirimpeto alla casa della mamma del giudice Paolo Borsellino. Il palazzo era piantonato da carabinieri. Quindi nella follia di Rosa quei ragazzi erano il suo Giovanni. Li adotto', portando loro ogni bene di Dio.

Finche' un ufficiale dei carabinieri indago' sulla donna per capire meglio il suo comportamento. Sicche' sapendo la sua storia concluse dicendogli : Lei da oggi in poi sara la mamma, la mamma dei carabinieri.

Cosi da quel giorno i carabinieri che si congedavano gli regalarono la fede nuziale, quella che non pote' dargli il suo Giovanni. Alla fine se conteranno piu' di cento fedi nuziali.


Lo spettacolo finisce rievocando il 19 luglio, quando perirono il giudice Borsellino e la sua scorta.

Lo spettacolo è cosi diviso :

I° parte: narrazione del periodo storico e del'incontro tra Rosa e Giovanni.

II° parte: cerimonia di fidanzamento con ingresso dei fidanzati con abiti tradizionali e banchetto in cui si invita il pubblico al convivium ed ai balli tradizionali.

III° parte : rapimento, processo e comunicato ansa della strage di via d'Amelio. Con coreografie originali di tango argentino e flamenco.

 

Data:
domenica 20 giugno 2010
Ora:
20.30 - 21.00
Luogo:
Arena di Montemerlo Cervarese Santa Croce (Padova)

 

 
Successo alla ElanCup 2010
Tuesday 01 June 2010

Grado 28-29 maggio 2010 - ELANCUP

Il meteo avveva preannunciato che a Grado il weekend del 28-29 sarebbe stato caraterizzato da forti temporali e molto vento e invece.... sono state due splendide giornate di sole in tutti i sensi sia in quello meteo che per i risultati ottenuti dai nostri due equipaggi partecipanti; EVVIVA con l'Elan 340 di Massimo Dainese e l'Elan 36.2 NONSEPOLMAIDIR di Sandro Lorenzi.

Dopo una due giorni di regate a triangolo, a bastone e costiera la classifica finale ha visto due primi posti di classe. Un 1° posto di classe B per l'equipaggio di EVVIVA e uno splendido 1° posto in classe D per l'equipaggio debuttante di NONSEPOLMAIDIR conposto da Sandro, Elena T, Nicola, Elena P, Francesca e Andrea. 

Ottima l'organizzazione di Adraship (Importatore Elan) che ha offerto agli equipaggi intervenuiti una splendida ospitalità e una preparazione delle regate all'altezza del nome della manifestazione guinta alla sua XII edizione.

 

 
Gavitello d'Argento - Punta Ala
Monday 31 May 2010

X-35 al Gavitello d’Argento: Margherita 2° Posto

Protagonisti di domenica i debuttanti 2010: Margherita e Spirit of Nerina.

Con una sola regata disputata si chiude a Punta Ala il week end dedicato ai monotipi del prestigioso trofeo il Gavitello d'Argento.

All'orario di partenza fissato per le 10.00 tutti presenti tranne l'unico indispensabile elemento per dare inizio alle gare: il vento. Attesa in acqua per oltre un'ora quando finalmente il comitato riesce  a sistemare il campo di regata e dare inizio alle procedure di partenza, in condizioni di vento debole, 6-7 nodi, da sud.

Nel corso della regata il vento è ulteriormente scemato, tanto che il percorso nell' ultimo lato di poppa è stato accorciato. Ancora un po' di attesa in acqua, poi l'annuncio ufficiale dell'annullo e tutti  sono potuti rientrare a terra. Karma di pegoraro e Benussi alla tattica, dopo la due giorni da asso pigliatutto, oggi si è concesso una partenza un po' più tranquilla del solito. Rimasto leggermente arretrato arriva a chiudere l'unica gara di oggi al 5 posto che diventa così il suo scarto.  

Vince con un punteggio che raramente si vede nelle classifiche: 7 punti in 7 regate. Con la vittoria in aprile a Ischia alla regata il Raggio Verde, il titolo italiano sfiorato a Napoli e questa incredibile serie di successi, Karma dimostra di essere una barca molto solida perchè ha trovato un buon assetto sia tecnicamente che come gruppo.

Giornata decisamente si per i due "debuttanti" 2010 che occupano i due gradini più alti del podio di giornata. Margherita di Roberto Mazzuccato portacolori dello Yacht Club Padova con il tattico triestino Vasco Vascotto, vince senza incertezze e riesce con questa giornata capolavoro a ottenere il miglior piazzamento possibile dopo la supremazia di Karma: la seconda posizione. Primo podio oggi per i ragazzi milanesi di Spirit f Nerina che finalmente riescono a dire la loro e mettere la prua davanti a barche che sulla carta sono più forti e più "vecchie" della classe.

Link al sito dello Jsteam e alle foto

 

 
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